La Scuderia del Sale invita tutti gli Amici !!!!!!!!!
Montaggio Di Raffaele Paolucci
http://streetracker.blogspot.it/
L’ Amico Jeff Decker è un Artista riconosciuto in tutto il mondo per le sue sculture che propongono Moto e Piloti degli anni “30, sculture in bronzo presenti nelle più importanti collezioni e nelle gallery della Factory “Harley Davidson”. Ma la sua manualità non si limita alle meraviglie “Statiche” del nobile metallo “Ramato”………… Jeff lavora direttamente sulle sue motociclette e questa Vincent è il risultato della sua ultima fatica in fatto di due ruote.
Qualcuno l’ ha trovata troppo “Special” per essere una Vincent ma d’ altra parte se nessuno avesse mai osato, nel mondo delle corse le motociclette avrebbero ancora la forma delle prime bici a motore e 5 cavalli a disposizione. Questo progetto va detto non parte da una Vincent originale e imperlata ma da una serie di pezzi raccolti con perizia e attenta scelta per produrre appunto una Special e….. che Special.
Questa Black Lightning è curata nei dettagli e alcuni componenti derivano da altre produzioni, come il bel fanale Honda “70′ che rende più filante l’ingombro della moto, altri dettagli fanno girare la testa per raffinatezza e qualità. Il manubrio dritto come la “Black Lane” della Speed Week “Taglia” le mani del Pilota che stringe con le cosce il serbatoio ridotto, il motore si fa notare bello ed “Enorme” tra le due ruote, altri due elementi di rara bellezza….. quella posteriore avvolta da un elegantissimo quanto semplice fender il Allu, si perchè…. Jeff di metallo se ne intende.
Una Vincent come questa non poteva non essere fotografata sulla Salina dello Utah e quindi…….. ecco che un’altro Artista non vuole mancare a questo “Appuntamento”, parlo di Mr. Horst Roesler fotografo di fama mondiale che frequenta il Bonneville da anni. “Anche la Kent”2 venne immortalata dall’Amico Horst” ma………… quella è un’ altra storia.
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Jeff !!! http://www.jeffdeckerstudio.com/
Horst !!! http://www.motographer.de/pagehrf/e_hrfges.html
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Foto di; Horst Roesler
Dal Web; Google
Che gli amanti delle moto siano sempre pronti a fare festa, è cosa nota ma………. organizzare feste come quelle di cui stiamo parlando non è cosa da tutti e per tutti.
Con il desiderio di far bene e di far tanto per gli Amici che arrivano in sella, dal 1987 gli organizzatori della Bikers Fest hanno confermato il senso di Fratellanza e di Passione di Amore e di Desiderio di stare assieme per stringere nuove Amicizie e condividere l’affetto per quelle di sempre.
Oggi in una località adatta ad ospitare la Festa che negli anni è diventato evento Internazionale con tanto di selezioni AMD World, la Bikers Fest si pregia di invitare tutti nella città di Lignano Sabbiadoro UD dove una organizzazione incredibile ha preparato molte cose da vedere e vivere per tutto il week end.
Noi della Scuderia del Sale non mancheremo !!!
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www.bikerfest.com
info@terredimoto.it
Le storie sul Bonneville sono pari agli equipaggi che vi sono arrivati, ogni Team, Pilota, Meccanico che ha messo piede sul Bonneville per correrci, ha una storia da raccontare e probabilemnte lo farà con gli occhi lucidi e il cuore che pompa sovralimentato dall’emozione.
Nel 1953 in occasione della quanta edizione della Speed Week organizzata dalla S.C.T.A., una storia è entrata dei cuori di tutti e riguarda Bobby Sirkegian un ragazzo di appena 13 anni. Bobby in quegli anni sfidava uomini adulti, Piloti veri nei drag strep della California del sud, facendo vedere che il talento abbondava nel suo “polso destro”, fu proprio quel talento a far decidere agli ispettori della S.C.T.A che quel ragazzo poteva correre sulla sua bellissima Triumph-Tunderbird del 1951.
Le regole della S.C.T.A. prevedevano una moto stock ma sotto il serbatoio da 3 galloni, il motore nascondeva parecchie modifiche a valvole, molle e pistoni. Il record non arrivò ma i lanci di Bobby furono perfetti grazie anche ad un Amico di famiglia un certo…….( Mr. Rollie che nel 1948 stabilì il record correndo in costume da bagno per ridurre l’ atrit0 del vento….. facendo registrare 150,313 Mph.) che fornì a Bobby pneumatici Avon appositamente prodotti per le alte velocità. Con una velocità di 122,000 Mph Bobby non stabilì quindi il record di classe ma venne premiato per essere stato il Pilota più giovane di sempre sulla salina dello Utah.
Belle Storie !!!!!!!!!!!!!!!!…………
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Foto da; www.bikeexif.com
Foto da; Google
Che i bicilindrici del Mandello del Lario non siano proprio “Biciclette” a motore è cosa nota, moto dalla meccanica importante che da sempre richiedono sapere di guida e sensibilità sotto le chiappe oltre che alla forza nelle braccia. Soprannominate in vai modi, il paragone con mezzi meccanici imponenti è frequente per queste moto uno per tutti …. i “Bombardieri” del Lario che in “quota” hanno grande direzionalità ma rara agilità.
Già apprezzate dagli Amici motociclisti Tedeschi, le Moto Guzzi pare abbiano ispirato e attratto anche i più lontani Giapponesi “Tokyo”, un riferimento ormai noto è “Ritmo Sereno” – “www.ritmo-sereno.com” che in Giappone si prende cura delle Aquile Italiane oltre che di altri bicilindrici europei.
Per le Guzzi molta attenzione è stata riservata ai telai che a relazione di chi ha effettuato i test, rendono i “Bombardieri” Italiani agili e precisi nelle traiettorie oltre che nelle frenate.
Il Pilota Shiro Nakajima, “amministratore delegato” di “Ritmo Sereno si dice molto soddisfatto delle ultime modifiche che si possono apprezzare anche da queste foto tratte da bikeexif “www.bikeexif.com”.
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Foto da; www.bikeexif.com
Little Deuce Coupe è il quarto album discografico dei Beach Boys, pubblicato dalla Capitol Rrecord nel 1963 fu il loro primo album ad essere dedicato alle automobili, dopo tre dischi dedicati al Surf. Little Deuce Coupe è al 77° posto nella classifica degli album più venduti degli anni ‘60. In quegli anni la band Californiana produceva un album dietro l’altro e la paura di diventare “monotoni” con il Surf li spianse a scrivere un nuovo album ispiarato alle fantastiche Hot Rod che a quei tempi brillavano nei parcheggi delle spiagge della West-Coast. L’ Album si rivelò un’ altro successo per i Beach Boys che raggiunsero la posizione numero 4 in classifica negli Stati Uniti.
Ma vediamo un pò quello che più ci riguarda e cioè la Ford Model “B” del 1932 modificata in Hot Rod…..
Icona dell’ album, la Ford era di proprietà di Mr. Clarence ‘Chili’ Catallo che la comperò per 75$ (35 Euro) quando aveva soli 15 anni nel 1956, dopo averla modioficata parzialmente, finì il lavoro nella più blasonata officina della California “Kustom City” di Ggeorge Barris. “www.kustomrama.com” che le fece “guadagnare” la copertina di Hot-Rod Magazine nel luglio 1961. Oggi il figlio di Clarence Mr. Curt Catallo, espone e gira fiero sull’ Hot-Rod di Famiglia ritenuto da molti uno dei più belli mai costruiti…..
Good Run Curt !!!!
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Foto dal Web; Google
Movie; Youtube.com